FUTURE IS NATURE

Al centro del campeggio c’è un prefabbricato in legno che ospita la «Casa del pellegrino». Future is Nature, infatti, si trova lungo l’itinerario del Cammino di Oropa, un itinerario verso il http://www.santuariodioropa.it/ curato dell’associazione Movimento Lento che ha sede a Roppolo, un altro comune del biellese vicino al lago di Viverone. «Tutto questo territorio rappresenta una scommessa. Siamo una zona baricentrica tra Milano, che dista un’ora e mezza, e Torino, a un’ora. Non è mai stato riconosciuto come un’area d’interesse turistico, ma nei prossimi anni si potrebbe lavorare per promuoverla, un investimento che non è mai stato fatto» racconta Francesco. Al centro del campeggio c’è un prefabbricato in legno che ospita la «Casa del pellegrino». Future is Nature, infatti, si trova lungo l’itinerario del Cammino di Oropa, un itinerario verso il Santuario di Oropa curato dell’associazione Movimento Lento che ha sede a Roppolo, un altro comune del biellese vicino al lago di Viverone. «Tutto questo territorio rappresenta una scommessa. Siamo una zona baricentrica tra Milano, che dista un’ora e mezza, e Torino, a un’ora. Non è mai stato riconosciuto come un’area d’interesse turistico, ma nei prossimi anni si potrebbe lavorare per promuoverla, un investimento che non è mai stato fatto» racconta Francesco. 

Cammino di Oropa

Il Cammino di Oropa è un percorso suddiviso in quattro brevi tappe (da 14 a 16 km), che porta da Santhià (VC), e quindi dalle risaie vercellesi fino alle Alpi di Biella. È adatto anche a camminatori non esperti e permette di incontrare esperienza come quella della comunità monastica di Bose, fino ad arrivare al Santuario di Oropa (e volendo ad esplorarne il parco e il giardino botanico).
È un cammino a basso impatto ambientale: si parte infatti dalla stazione Fs di Santhià, e da Oropa si può ritornare a Biella con l’autobus urbano. Alberto Conte – presidente dell’associazione Movimento Lento – ha scritto la guida cartacea del percorso, edita da Terre di Mezzo (che organizza anche la fiera dedicata agli stili di vita sostenibili “Fa’ la cosa giusta!”). Future is Nature si trova lungo la tappa CO02V – Variante di Sala Biellese, che permette di visitare il paese della resistenza, dove venne trasferita la sede dell’emittente clandestina Radio Libertà, di visitare il Museo della Resistenza e di far visita gratuita al Rifugio degli Asinelli, unica base italiana dell’organizzazione no profit internazionale The Donkey Sanctuary.

La gestione del campeggio rappresenta un’opportunità, perché offre a Future is Nature una base di pubblico e la possibilità di sviluppare offerte e pacchetti legati ad eventi (soggiorno più gioco). «La parte ludica è un esperimento che il pubblico dovrà capire. Anche se inizialmente non avevamo idea di gestire un campeggio, le due attività sono complementari» sottolinea Francesco.
Oltre ai due ettari e mezzo dell’area camping, così, ha chiesto al Comune di Sala Biellese di aggiungere al contratto di affitto anche due ettari e mezzo di bosco, un’area perfetta per ospitare i giochi più selvatici ed accogliere le nostre opzioni per pernottamenti alternativi. Francesco ha infatti inserito in una faggeta quattro tende sospese, mentre in un’area più isolata trova spazio la bolla, una vera camera da letto, trasparente, che dà la possibilità di dormire in mezzo alla natura, guardando le stelle. «Tutto quel che vedi un anno e mezzo fa era giungla. Abbiamo dovuto pulire un sacco di roba, ma ne è valsa la pena – spiega – Un bosco pulito riconduce sempre a un’idea di elfico. Uno spazio perfetto per giocare. Anche da adulti».

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