SAMBLOOM

Riavvolgiamo il nastro dei racconti: «Vivevo a Bologna e lavoravo come avvocato, dopo essermi specializzata in diritto delle nuove tecnologie. Quando mi hanno presentato quello che poi è diventato mio marito, un collega bresciano, mi sono trasferita di nuovo a Brescia, la mia città natale. È stato allora che ho deciso di cambiare vita e di aprire una mia attività, recuperando la passione per la natura e la montagna» racconta Luisa.

È il 2016. Luisa ha trent’anni. Nel 2018 partecipa al bando ReStartAlp, promosso da Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Fondazione Cariplo: viene selezionata e partecipa al campus, al termine del quale vince il terzo premio oltre a una consulenza specializzata in ambito agronomico e forestale. «Il viaggio d’istruzione del campus, in Valle d’Aosta, e lo stage in Friuli-Venezia Giulia sono stati fondamentali perché mi hanno aiutato a comprendere l’importanza di valorizzare ricette e tradizioni locali e l’uso di erbe e altri prodotti selvatici» sottolinea Luisa. Nell’agosto del 2019, dopo aver acquistato la proprietà di Pertica Bassa, chiude la partita Iva da avvocato: l’esercizio della professione non è compatibile con altre attività commerciali. A quel punto non ha più senso tornare indietro: così nasce Sambloom.

«Il 2020 è stato il primo anno effettivo di attività e ho prodotto in tutto circa 100 chili, tra frutta, bacche, piante e fiori. Nei prossimi 3 o 4 anni, quando le piante saranno a pienissimo regime, arriveremo a 6mila chili. Si renderà, allora, necessaria una strada carrabile. Passerà per il sentiero e sarà comunque una pista agro-silvo-pastorale, in terra battuta, percorribile con un “gipponcino”».

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